Lele (foto Rai)

Lele (vincitore nella sezione “Nuove Proposte”)
I miei genitori sono stati fondamentali per me e la cosa che più vorrei ora sarebbe abbracciarli. Per loro ho riconoscenza e stima. Ho avuto anche la fortuna di avere insegnanti di vita a scuola (a iniziare dall’insegnante di propedeutica musicale a 3 anni), così come ad “Amici”. Ringrazio Carlo perchè ci ha datto una grande possibilità a cominciare dal fatto che ci ha fatto cantare all’inizio della serata con una platea enorme. Sono un diesel, ho bisogno di realizzare cosa è successo davvero ieri sera. Stamattina mi sono svegliato con il Leoncino al mio fianco e sto iniziando un po’ alla volta a capire la grandezza di quel che mi è capitato. Mi piacciono i cantautori e la musica nera: queste sono le mie due linee d’ascolto principale. In passato mi esprimevo in inglese perchè volevo dire certe cose con un certo groove. Non sento il peso del pregiudizio perchè arrivo da un talent. Ho detto a Gino Castaldo e Mario Luzzato Fegiz che ogni ragazzo deve essere giudicato solo per come canta e non sulla base di altre cose. Il fatto di avere fatto televisione con “Amici” mi ha sicuramente aiutato. Però resto dell’idea che la canzone sia fondamentale. Uno può anche avere fatto 5 talent, ma se la canzone non è bella, non vincerà mai. Nel mio nuovo album “Costruire” ci sono 5 inediti, ispirati dal mondo groove, la linea della mia musica è questa.

Lele (Raffaele Esposito), 19 anni, di Pollena Trocchia (Napoli) nel 2016 ha partecipato all’edizione di “Amici” (dove era nata una storia d’amore con Elodie, in gara ora tra i Big a Sanremo). Lele scrive le sue canzoni fin da quando aveva 12 anni. Nel maggio 2016 è uscito il suo primo album “Costruire”. A Sanremo ha trionfato nelle “Nuove Proposte” con il brano “Ora mai”.


Maldestro (vincitore del Premio della Critica della Sala Stampa Roof)

Il mio primo pensiero è andato a tutti i miei parenti ed alle persone a cui voglio bene. Ma anche ai componenti del mio staff che sono stati sempre al mio fianco sin da quando cantavo nelle cantine. Una squadra di persone che ha creduto nel mio progetto e mi ha portato sino a qui a Sanremo. I miei sogni si sono avverati e sono contento. A Sanremo si sono viste troppe meteore negli ultimi anni, non vorrei che accadesse a noi tre. Per non scomparire bisogna avere le idee chiare e da domani si fa sul serio per agguantare il nostro futuro. Sono cresciuto con cantautori adorando cantautori come Gaber, Endrigo e Scialpi e mi piacerebbe fare almeno il 3 per cento di quello che hanno fatto loro. Per gli occhiali che porto mi dicono che somiglio a De Gregori e rispondo che sono un De Gregori uscito male. In futuro ci saranno molte sperimentazioni, avrò sempre voglia di raccontare delle storie. Canto solo da tre anni e mezzo e sono orgoglioso di essere arrivato a Sanremo in così poco tempo. Ma continuo ad amare anche il teatro, coltiverò sempre anche questa mia grande passione. Sapevo che Lele era avvantaggiato dal fatto di essere già conosciuto in televisione e che sui social ha molto più seguito di me, ma non voglio polemizzare. Alla fine la gente vota solo sulla base della canzone.

Maldestro, 31 anni,
è nato nel quartiere Scampia a Napoli. Il suo vero nome è Antonio Prestieri. Antonio ha scritto 15 opere teatrali e partecipa a iniziative in favore della legalità nei carceri minorili e nelle scuole. In passato ha vinto il Premio Lunezia ed il Premio Iannacci. A Sanremo ha gareggiato con il brano “Canzone per Federica”. Il suo nuovo album “I muri di Berlino” uscirà il 24 marzo.

Tommaso Pini (vincitore del Premio della Critica della Sala Stampa Lucio Dalla)

Il mio genere di musica è molto radiofonico quindi il mio obiettivo era proprio essere apprezzato dalle radio. Il mio album che esce oggi è coerente con il brano che ho portato a Sanremo. Quando ho saputo del premio che mi è stato assegnato, la prima persona che mi è venuta in mente è mio fratello Niccolò. Viva i sogni! Conserverò un ricordo bellissimo di questa esperienza. Ora mi concentro completamente sulla pubblicizzazione del mio nuovo disco e sulla realizzazione di tanti concerti live. Amo sperimentare, fondere generi ed anche osare nel mio nuovo album.

Tommaso Pini, 27enne nato a Bagno a Ripoli (Firenze) da ragazzo ha lavorato con i genitori che hanno una pescheria. Nel 2011 ha partecipato ai casting di “X Factor 5”, nel 2013 ha avuto un’esperienza come corista assieme a Gianna Nannini e nel 2014 è arrivato terzo a “The Voice of Italy” nel team di Raffaella Carrà. Nella sezione “Nuove Proposte” ha gareggiato con la canzone “Cose che danno ansia”.

Lele (foto Rai)
Maldestro (foto Rai)
Tommaso Pini (foto Rai)