“Non mi aspettavo questa vittoria, però devo dire che in un angolino del mio cuore ci speravo. Non credevo di poter raggiungere questo risultato: è incredibile, sto sognando ad occhi aperti. Parteciperò all’Eurovision Song Contest 2017 che si svolgerà a Kiev in Ucraina. Devo ripassare un po’ l’inglese. Per me sarà un enorme onore rappresentare l’Italia. Con la mia canzone cerco di portare una profonda leggerezza e spero di esserci riuscito. Dedico il successo alla mia casa discografica Bmg, al mio staff, a chi scrive le canzoni assieme a me, quindi a mio fratello Filippo, a Luca Chiaravalli, a Fabio Ilacqua e a tutte le persone che mi hanno sostenuto e mi sono state vicine” ha detto a caldo Francesco Gabbani nella conferenza stampa tenutasi subito dopo la sua vittoria nel 67° Festival di Sanremo.
“Il balletto è divertente, ma non ho voluto copiare quello di Silvestri – ha proseguito Gabbani – La canzone ha appeal a livello melodico. Il testo è un insieme di figure provocatorie, che dovrebbe far riflettere su noi stessi, come esame di coscienza. La cavia di questa critica della società sono io. Per me era già un trionfo poter convidere il palco con artisti come Fiorella Mannoia. L’ultimo anno è stato ricco di soddisfazioni. Spero di riuscire a gestire questa nuova gioia sul piano emotivo. Spero anche di continuare a fare musica con il mio punto di vista”.


Fiorella Mannoia (seconda classificata)

“Sono venuta a Sanremo con lo stesso spirito di 30 anni fa, ma non con l’intento di vincere. Ci speravo, non sono ipocrita. Mi auguro che questa canzone possa fare il percorso degli altri miei brani di Sanremo. Se la canzone è buona, piace a tani qualsiasi sia l’argomento. Mi spiace per chi è stato eliminato dal Festival prima della serata finale, ma questo è il gioco, quando entri a Sanremo devi accettarlo”.

Ermal Meta (terzo classificato)
“Nei Big ero un outsider e non mi aspettavo di finire sul podio, né di vincere il Premio della critica. Dedico il terzo posto alla persona che mi ha insegnato a disubbidire: mia mamma. Non credo sia in atto una rottamazione al Festival, è solo una questione di canzoni. Nelle mie canzoni parlo della mia vita perché non riesco a scrivere sulle vite degli altri. Tutto quello che ci rende felici può passare attraverso la disubbedienza. Il momento giusto per dire no a quello che comprime l’animo umano è ora. Dopo che digerisco certe storie, mi piace condividerle. Con la mia canzone invito ad amare la vita, ad amare gli altri e fare quello che va di fare Sono grato a Sanremo per essermi trovato sul podio vicino ad una grandissima artista come Fiorella.