Modou, senegalese di 32 anni, era pronto a far rientro a Nizza dopo aver fatto acquisti di vario genere, destinati al negozio francese della sua compagna. Sul binario il treno pronto per la partenza e la Polizia, sia italiana che francese, intenta al controllo documentale sui lati opposti della scala di accesso al binario. Ad un Agente del Settore di Frontiera non sfuggiva però che l’uomo, con finta disinvoltura, si dirigeva col documento,un titolo di soggiorno francese valido, verso i colleghi francesi che, pertanto, non avrebbero trovato nulla da eccepire. Senza indugio, il poliziotto del Settore tendeva la mano facendosi consegnare il documento e, malgrado lo stesso fosse appunto regolare per l’ingresso in Francia, seguiva il suo istinto decidendo di approfondire gli accertamenti presso l’Ufficio. I successivi sviluppi anche attraverso accertamenti foto dattiloscopici tramite sistema AFIS consentivano di scoprire, sotto un alias, che a carico dello straniero risultava un provvedimento per esecuzione di ordinanza di custodia cautelare, emessa nel 2012 dalla Procura di Genova. Detta ordinanza emessa a seguito di lunghe indagini condotte a Genova, risultava di ben 319 pagine e vedeva coinvolti, oltre il Modou, altre 56 persone, tra italiani e stranieri, facenti parte di una vasta organizzazione criminale dedita alla detenzione ed allo spaccio di sostanze stupefacenti , in particolare “cocaina” destinati ad alimentare i mercati del nord Italia.Al termine delle formalità, il Modou veniva quindi tratto in arresto ed associato al carcere di Imperia.