IL gol del 2-0 di Costantini

ARGENTINA-VIAREGGIO 3-0 (8′ Castaldo, 33′ Costantini, 54′ Lo Bosco)

ARGENTINA: 1.Manis, 2.Garattoni, 3.Guidotti, 4.Bregliano, 5.Tos, 6.Castaldo, 7.Crespi, 8.Acampora, 9.Lo Bosco, 10.Costantini, 11.Compagno. A disp: 12.Trucco, 13.Granara, 14.Diallo, 15.Piras, 16.Leggio, 17.Celotto, 18.Quintieri, 19.De Souza, 20.Balla. All: Carlo Calabria

VIAREGGIO: 1.Cipriani, 2.Bruno, 3.Chelini, 4.Guidi, 5.Barabino, 6.Aliboni, 7.Capo, 8.Bacher, 9.Vitiello, 10.Cantatore, 11.Chicchiarelli. A disp: 12.Carpita, 13.Marinai, 14.Giovanelli, 15.Capitani, 16.Mosti, 17.Papi, 18.Minichino, 19.Falorni, 20.Mengali. All: Simone Giuli

DIRETTORE DI GARA: Riccardo Dall’oca (Como)
ASSISTENTI: Marco Leonardo Pavone (Sesto San Giovanni) e sig. Matteo Viola (Abbiategrasso)

Con un netto tre a zero l’Argentina liquida la pratica Viareggio, si porta a un punto dai play off e supera in classifica i cugini del’Unione Sanremo, oggi fermati fuori casa sullo zero a zero dalla Fezzanese. Il match è subito rossonero sin dalle prime battute, con Castaldo – difensore con il vizio del gol – che di testa su un angolo battuto da Costantini trafigge Cipriani. E’ l’ottavo e la reazione delle zebre non si fa attendere, ma la quantità di gioco espressa in attacco non impensierisce più di tanto la difesa armese. Anzi, è Costantini al 33’ che con un tocco da biliardo dalla lunetta la mette nell’angolino basso alla sinistra del portiere viareggino. E’ due a zero e gli ospiti si esprimono nel primo tiro in porta solo al 41’, con Cantatore che cerca di farla a Manis tramite un insidioso tiro-cross. Ma il portierone di Serramanna è lì e devia in angolo una palla che si stava insaccando a fil di traversa. La ripresa si apre con un palo colpito da Compagno e poi il gol di bomber Lo Bosco al 54’ che blinda il risultato. La partita sostanzialmente finisce qui con gli ospiti che ci provano e l’Argentina che si difende ordinata con qualche puntata in contropiede. Da rimarcare come nell’incontro odierno gli armesi abbiano fatto esordire dal primo minuto il classe 2000 Luca Crespi, a conferma di come il sodalizio rossonero abbia i giovani nel DNA e li consideri quasi la spina dorsale della formazione. Tra gli spettatori sugli spalti si notava, tra gli altri, Renato Bersano: Patron dell’Unione Sanremo.
“Buona partita e buon momento – spiega mister Calabria – mi aveva un po’ indispettito questa sosta perché dopo Montemurlo eravamo belli carichi e temevo un calo di concentrazione. I ragazzi però hanno dimostrato ancora una volta di esseri seri e professionali. Sappiamo di doverle vincere tutti per sognare qualcosa di più”