Anche Imperia chiede a gran voce il rispetto dei diritti e il rilascio del giornalista Gabriele Del Grande, fermato in Turchia ormai dieci giorni fa. L’appuntamento è per giovedì 20 Aprile alle ore 18, di fronte al Caffé del Porto (Oneglia).
Martedì 18 Aprile alle 14.30 Gabriele Del Grande, giornalista freelance e regista, è riuscito a chiamare la famiglia. È la prima telefonata concessa da domenica 9, quando è stato fermato dalle autorità turche al confine con la Siria, nella regione di Hatay. Era in Turchia dal giorno 7 Aprile.
Gabriele ha detto: “Sto parlando con quattro poliziotti che mi guardano e ascoltano. Mi hanno fermato al confine, e dopo avermi tenuto nel centro di identificazione e di espulsione di Hatay, sono stato trasferito a Mugla, sempre in un centro di identificazione ed espulsione, in isolamento. I miei documenti sono in regola, ma non mi è permesso di nominare un avvocato, né mi è dato sapere quando finirà questo fermo. Sto bene, non mi è stato torto un capello ma non posso telefonare, hanno sequestrato il mio telefono e le mie cose, sebbene non mi venga contestato nessun reato. La ragione del fermo è legata al contenuto del mio lavoro. Ho subito ripetuti interrogatori al riguardo. Ho potuto telefonare solo dopo giorni di protesta. Non mi è stato detto che le autorità italiane volevano mettersi in contatto con me. Da stasera entrerò in sciopero della fame e invito tutti a mobilitarsi per chiedere che vengano rispettati i miei diritti”.

In tanti ci siamo messi in macchina una volta, per il film IO STO CON LA SPOSA. Ora siamo pronti a tornare in strada per i diritti.

Aderiscono: Gruppo Teatrale L’Attrito, Circolo ARCI Antica Compagnia Portuale di Oneglia, ARCI Comitato Territoriale di Imperia, Associazione Handala, CSA La Talpa e l’Orologio, Associazione Garabombo l’Invisibile.

Vi invitiamo a partecipare Giovedì 20 aprile alle 18.00, a spargere la voce e a unirvi alla mobilitazione per la liberazione immediata e incondizionata di Gabriele!
#iostocongabriele
#freegabriele