Mercoledì 12 aprile i ragazzi del “Colombo” hanno partecipato all’inaugurazione della nuova Ambasciata del Terzo Paradiso, presso il Museo Archeologico MAR di Ventimiglia, dove il Sindaco, Enrico Joculano, ha conferito la cittadinanza onoraria al maestro Michelangelo Pistoletto, di fronte all’Assessore alla Cultura Pio Guido Felici, ai rappresentanti dell’associazione Pigna Mon Amour di Sanremo, allo staff dell’Università degli Studi di Udine del professor Ludovico Rebaudo ed ai responsabili del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli. La giovane platea formata dagli studenti dell’IIS “C.Colombo” e da altri studenti del bacino intemelio ha ascoltato l’artista, che ha parlato del suo impegno per la costruzione di un mondo futuro fondato sull’integrazione.
Il messaggio del Terzo Paradiso è racchiuso nel segno-simbolo dell’infinito, dilatato nella parte centrale, che lascia spazio al terzo anello, che rappresenta l’incontro, la mediazione, la conciliazione dei due cerchi estremi: “i due cerchi opposti significano natura e artificio, l’anello centrale è la congiunzione dei due e rappresenta il grembo della rinascita”. La congiunzione deve verificarsi però su tutti i livelli, compreso il “noi” che deve conciliare l’”io” ed il “tu”; mentre il maestro raccomandava l’incontro, gli studenti si sono presi per mano ed hanno rappresentato il Terzo Paradiso in quella zona di confine in cui è particolarmente necessaria la conciliazione piuttosto che l’esclusione.
Terminata l’esperienza con l’artista, mentre la Delegazione si recava a Ponte san Lodovico a porre la prima pietra del Terzo Paradiso, i ragazzi hanno girato lo sguardo indietro verso la civiltà romana, di cui il Museo MAR ha pregevoli testimonianze. Guidati dall’abilità affabulativa del dottor Fabio Piuma, gli studenti sono stati presi dalla triste storia d’amore di Alessandro Severo e dagli allegri baccanali in cui si beveva dalla famosa coppa con ictiocentauro, tesoro prezioso del Museo. Il ritorno entro le mura del centro storico ha chiuso l’intensa giornata in cui il passato si è conciliato con il presente sul piano dell’umanità, proprio come vorrebbe il maestro Pistoletto.