Foto Panorama
“Tumela” Dellacasa, primo da sinistra, con Rocco ed Herrera (Panorama)
Giancarlo Dellacasa con Picchi (Panorama)
Massimo Dellacasa con Ronaldo (Panorama)

Da ben 72 anni tutti i muscoli dei grandi campioni dell’Inter sono passati sotto le mani di una famiglia sanremese, i Dellacasa. Il mitico Tumela (Bartolomeo) nel 1945 entrò nello staff dell’Inter come massaggiatore. Dopo essere stato pugile dilettante e croupier al Casinò di Sanremo, Tumela (nato nel 1908, anno di fondazione dell’Inter) venne ingaggiato dai nerazzurri dopo un incontro casuale con un dirigente della società a Stresa.
Il legame tra la sua famiglia e l’Inter dura ormai da più di 7 decenni, dato che anche i suoi figli e nipoti hanno lavorato e lavorano nell’Inter. Dopo di lui il figlio Giancarlo, 82 anni ed i nipoti Massimo e Marco. “Probabilmente ci sarà una quarta generazione Dellacasa” dice a “Panorama” Marco, 51 anni, responsabile del team di massaggiatori-fisioterapisti, tra cui anche il fratello Massimo, 54 anni.
“Con Herrera, nel 1961, mio papà proprio non si intendeva – ricorda Giancarlo – Poi l’allenatore argentino, al suo arrivo, volle subito far piazza pulita dei precedenti collaboratori”. Giancarlo è anche un campione del mondo 1982. Ha anche lavorato con Enzo Bearzot al Mundial in cui la rivelazione fu il 17enne interista Beppe Bergomi. “Prima della finale con la Germania, ero teso e a tranquillizzarmi fu Giancarlo con un lungo massaggio e parole di incoraggiamento” ricorda Bergomi, chiamato a marcare Kalle Rummenigge. Nel 1970 Armando Picchi propose a Giancarlo di passare alla Juve. “Lo ringraziai, ma non potevo accettare. Cosa avrebbe pensato Tumela di un figlio bianconero?”.