Il Parlamento Europeo ha accolto la petizione del V.E.O.S.P.S.S. – Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis sui migranti, inviata al Parlamento Europeo il 30 ottobre 2016 e avente per oggetto la “Proposta di soluzione al problema dei profughi immigrati in Europa”.
Il 6 aprile il Presidente della Commissione per le petizioni, Cecilia Wikström, ha inviato una lettera autografa (N. di protocollo AD/mjd/IPOL-COM-PETI D2017/13388) al Gran priore del V.E.O.S.P.S.S., Fra Riccardo Bonsi, nella quale comunica che la petizione inviata dall’Ordine (petizione N. 1314/2016) è stata dichiarata ricevibile in base al regolamento del Parlamento Europeo , in quanto il suo oggetto rientra nell’ambito delle attività dell’Unione Europea.
Il Parlamento provvederà ora a calendarizzare la discussione sulla petizione, inserendola nel nuovo programma di approccio globale al problema dei migranti.
La petizione inviata cerca di proporre una soluzione concreta e fattibile al problema dei continui arrivi di migranti in Europa, problema che, giorno dopo giorno, sta diventando sempre più drammatico e insostenibile.
L’Ordine dei Templari, vista la continua affluenza di profughi in Europa e il conseguente rischio, ormai concreto, di un esodo di massa di immigrati provenienti dagli Stati africani e del Medio Oriente, considerando che gli Stati Europei non possono continuare ad accogliere illimitatamente e indiscriminatamente tali immigrati, propone, per decongestionare il flusso migratorio in Europa e per favorire una rapida integrazione dei profughi, l’istituzione di una “tavola rotonda” di discussione che coinvolga, oltre agli Stati Europei, anche quegli Stati che sono in grado di coadiuvare l’Europa.
Gli Stati non europei che devono assolutamente intervenire e coadiuvare l’Europa, devono soddisfare i seguenti parametri:
– rapida possibilità di integrazione sociale su base linguistica, culturale e religiosa.
– necessità di manodopera.
– disponibilità economica.
– disponibilità territoriale.

Gli Stati Europei devono dunque chiedere l’intervento immediato di quegli Stati che soddisfano i requisiti sopra indicati, ossia Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Barhein e Turchia, più altri Stati da individuarsi.
Questi Stati dovrebbero farsi carico di accogliere tutti i profughi di religione islamica, mentre l’Europa continuerebbe ad accogliere i profughi di religione cristiana.
I profughi di religione islamica verrebbero accolti in Stati in grado di garantire loro un’integrazione immediata (lingua simile, stessa cultura e stessa religione), con una notevole disponibilità economica (in grado quindi di “assorbire” l’impatto economico derivato dal grande afflusso di immigrati), con una necessità di manodopera e disponibilità territoriale (Stati come Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar hanno disponibilità territoriale notevole).
Questa nuova “coalizione” di Stati favorirebbe l’integrazione di tutti i profughi immigrati, decongestionando gli afflussi degli stessi e rendendo molto più rapida la loro gestione.
“Si tratta di un risultato strepitoso, che va al di là di ogni più rosea previsione – commenta il Gran Priore dell’Ordine templare, Fra Riccardo Bonsi – Finalmente siamo riusciti a far passare una proposta seria, concreta e di possibile realizzazione. E’ ora di smetterla con il finto buonismo e le solite fumose e inconcludenti finte proposte. Era necessario mettere dei paletti e costruire dei binari su cui far proseguire la discussione per giungere ad una soluzione definitiva. Dobbiamo porre fine a questa lenta, ma inesorabile, invasione, ma dobbiamo farlo con atti concreti e pensando che, comunque, si tratta di esseri umani”, conclude il Gran Priore.
I Templari hanno fatto la loro mossa, ora tocca al Parlamento Europeo e agli Stati che verranno chiamati a collaborare.